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Web Summit, innovazione e tecnologia: il mondo parla la stessa lingua
14 Nov, 2019

Al Web Summit 2019, le “olimpiadi” per gli innovatori, c’eravamo anche noi.
Lisbona, 4-7 Novembre 2019: 70mila persone, 2000 startup, 162 paesi, 14 palchi e ospiti di fama internazionale (uno su tutti, Edward Snowden).

È la più grande fiera europea dell’innovazione e uno degli appuntamenti più interessanti per strartupper, amanti della tecnologia e imprenditori.

Dopo l’emozionante cerimonia d’apertura nell’Arena centrale gremita di 20.000 spettatori, appena dentro la fiera ci si sente quasi smarriti, tra la vastità degli spazi, gli incredibili stand con escape room e campi da basket interattivi delle grandi aziende presenti e i migliaia di volti nuovi che si muovono entusiasti.

Ci sono multinazionali, startup divise per settore e per fase di crescita, investitori, studenti, imprenditori e curiosi. Tutti con un QR code al collo da scannerizzare per poter entrare in contatto, al punto che il CTO di Amazon sembra uno di noi.

È facile sentirsi subito parte di qualcosa di grande in cui tutti parlano la stessa lingua, quella dell’innovazione.

Grazie all’impeccabile organizzazione che ha veramente pensato a tutto e alla dettagliata app dell’evento come fedele compagna, diventa subito facile destreggiarsi tra i 6 padiglioni e farsi assorbire dall’energia positiva dell’evento.

Si parla di nuove tecnologie, trends di mercato, Blockchain, cambiamenti climatici, Intelligenza Artificiale e protezione dei dati, con il grande entusiasmo di chi sta provando a mettere la propria goccia (più o meno grande) nel grande oceano della rivoluzione digitale.

È un clima di inclusione, di arricchimento, di “serendipity” (per usare le parole dell’organizzatore Paddy Cosgrave) in cui tutti scambiano qualcosa.
Conoscenze, business cards, sorrisi, strette di mano e qualche birra durante i momenti leggeri delle Summit Nights.

Noi di EABlock abbiamo cercato di sfruttare ogni occasione d’arricchimento stringendo quante più mani possibili all’interno del nostro stand, presentando la nostra idea agli Showcase dedicati alle startup, e “contaminandoci” con tante altre realtà presenti da tutto il mondo.

Dalle parole di Snowden “non esistono i dati, i dati sono le persone” e dagli importanti approfondimenti previsti in tema di privacy, cybersecurity e GDPR, abbiamo avuto la conferma di quanto il mondo digitale sia sensibile alla sicurezza dei dati e all’importanza di nuove tecnologie in grado di rispondere a queste esigenze.

Torniamo quindi ancora più entusiasti, determinati e consapevoli, con tanti nuovi contatti e opportunità da far fruttare al meglio.
Insomma, il Web Summit è stata una grande boccata d’ossigeno per il cervello.

Ci vediamo sicuramente nel 2020, Lisbona!

 

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