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Smart Working: cosa si rischia con il lavoro remoto?
1 Apr, 2020

L’arrivo improvviso del Coronavirus, con le misure restrittive che comporta, sta costringendo le imprese a riorganizzarsi per affrontare la sfida del lavoro da remoto.

Lavorare da remoto, in modalità “Smart Working”, che oggi risponde all’urgenza di mantenere la distanza sociale, può portare con sé in futuro una serie di vantaggi interessanti.
Bisogna però conoscere e affrontare i rischi informatici del lavoro a distanza.

Impossibile regolare l’uso dei dispositivi

La situazione più comune prevede che il dipendente utilizzi il proprio computer personale per entrare nei vari servizi cloud e lavorare.

Questo approccio, chiamato “Portati il tuo dispositivo” (Bring Your Own Device, BYOD) poi storpiato in “Portati i tuoi problemi”, per quanto sia interessante nella flessibilità e porti il risparmio sull’acquisto di un PC da parte dell’azienda, costringe il lavoratore a fare un uso esclusivamente “aziendale” del dispositivo, senza conoscerne l’affidabilità.

Contagio Virale

Il lavoro viene infatti spesso svolto su dispositivi inaffidabili, con molta probabilità infetti da virus scaricati insieme a applicazioni (tra cui i videogiochi) “craccate” o comunque non approvate dal reparto tecnico.
Un altro rischio da non sottovalutare è la navigazione su internet incontrollata: oggi purtroppo è possibile infettarsi anche consultando un sito istituzionale, così come attraverso il download di file come pdf che possono veicolare attacchi silenti.

Nessuna sicurezza per i dati aziendali

Potrebbero inoltre essere presenti nei computer personali applicazioni che per termini d’uso prevedono la condivisione di dati con terze parti o che non hanno un elevato livello di protezione.
In più, il lavoratore potrebbe copiare, anche inavvertitamente, i file aziendali nei propri account online o in dischi personali.

La rete domestica non è sicura

Il lavoratore, non considerando il proprio pc come asset aziendale, potrebbe non ritenere importante oppure rimandare l’installazione di aggiornamenti necessari per la sicurezza delle applicazioni e del sistema operativo.

Investire in dispositivi aziendali

Per un lavoro che sarà sempre più “smart” è importante investire in sicurezza fin dall’inizio.
Per non incorrere in tutti i rischi che un computer infetto o un lavoratore “ineducato” porta con sé, è importante e conveniente nel lungo periodo investire per consentire l’uso di dispositivi dedicati alle attività d’ufficio, oltre che nella formazione dei dipendenti. 
È in più necessario definire policy chiare che elenchino chiaramente le attività consentite e non.

 

Alcuni interessanti approfondimenti:

https://thehackernews.com/2020/03/coronavirus-cybersecurity-ciso.html

https://thehackernews.com/2020/03/windows-adobe-font-vulnerability.html

 

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