La cultura dell’hackeraggio ha, da sempre, avuto un certo fascino: sconosciute e ignote persone che con solo un computer possono causare (o riparare) ingenti danni ad aziende o persone, e che possono rubare e detenere anche importanti dati: da quelli sensibili personali a quelli top secret nazionali. Non a caso, infatti, svariati film e serie tv di successo sono state fatte e si basano quasi interamente su questo tipo di personaggi, tra cui i famosi Mr. Robot, Eagle Eye e Hackers.

Dentro questo ecosistema possiamo distinguere tre tipi diversi di hacker: i white-hat hackers, ovvero coloro che hackerano con l’obiettivo di migliorare la sicurezza informatica; i gray-hat hackers, quelli che hackerano giusto per il gusto di farlo; i black-hat hackers, ovvero i famigerati criminali informatici.

Ecco qui, dunque, una lista dei 5 black-hat hackers più pericolosi di sempre.

5 – Robert Tappan Morris

Conosciuto principalmente per essere il creatore del primo worm informatico, Robert Morris deve la sua conoscenza sui computer al padre, il quale fu computer scientist ai Bell Labs e al NSA. La sua storia come hacker iniziò nel 1988, quando era ancora studente alla Cornell University e creò il famoso “Morris Worm”, con lo scopo di misurare la grandezza di internet. A causa, però, del fatto che i computer possano essere infettati anche più di una volta, i worm causarono il rallentamento crescente di ciascun computer, rendendo alla fine un totale di 6.000 di pc infettati completamente inutilizzabili. Conseguentemente, Morris fu arrestato nel 1989 per frode informatica e atto di abuso; sentenziato a 3 anni di libertà vigilata, 400 ore di servizio civile e una multa di $10.050.

 Ora è un professore al rinomato MIT (Massachusetts Institute of Technology) e fondatore dell’acceleratore di startup Y Combinator.

4 – Kevin Poulsen

Conosciuto anche come “Dark Dante”, Kevin Poulsen iniziò ad esser conosciuto al pubblico quando hackerò la rete telefonica di una stazione radio e si auto-configurò come vincitore di un contest telefonico, di cui il premio era una nuovissima Porsche. Diventò, poi, famigerato nel momento in cui entrò nel sistema federale americano e rubò delle registrazioni. Fu quindi sentenziato a 51 mesi di prigione e a pagare una multa di $56.000.

Dopo esser uscito di prigione, Poulsen iniziò la carriera di giornalista, sino a diventare oggi uno dei senior editor di Wired.

3 – Albert Gonzalez

Rinomato per essere l’ex leader del gruppo di hacker “ShadowCrew”, Albert Gonzales e la sua crew hanno rubato e venduto numeri di carte di credito, creato passaporti, carte di assicurazione sanitaria e certificati di nascita falsi e furono coinvolti in innumerevoli furti d’identità. Nel periodo che andò dal 2005 al 2007, infatti, è risaputo che il 24enne Gonzalez collezionò ben 170 milioni di carte di credito e numeri di carte ATM.

Arrestato nel 2010, fu sentenziato a 20 anni di prigione.

2 – Kevin Mitnick

Una volta conosciuto come il più ricercato criminale informatico nella storia degli Stati Uniti, Kevin Mitnick iniziò la sua carriera da hacker entrando nel network della Digital Equipment Corporation, finendo poi in prigione per un anno. Appena uscito di galera, iniziò un frenetico periodo di attività criminale, che incluse il furto di segreti di potenti multinazionali e l’hackeraggio dei sistemi di difesa nazionale degli Stati Uniti. Fu presto arrestato e condannato a 5 anni di prigione.

Dopo esser stato rilasciato, Mitnick diventò consulente e public speaker, e ora è a capo di una compagnia di sicurezza informatica: la Mitnick Security Consulting LLC.

1 – Julian Assange

Con tutta probabilità l’hacker più famoso di tutti i tempi, Julian Assange è meglio conosciuto per essere il creatore della famosa organizzazione WikiLeaks. La sua “carriera” iniziò a soli 16 anni, sotto il nome d’arte “Mendax”, hackerando svariati network, tra cui i più famosi son sicuramente quello della NASA, della Stanford University e del Pentagono. Nel 2006 ha poi creato WikiLeaks, una piattaforma dove fughe di notizie e documenti classificati possono essere pubblicati da fonti completamente anonime. Nel 2010 il governo degli Stati Uniti ha lanciato un’investigazione contro Assange per crimini di spionaggio. Al momento si è auto-recluso nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, per paura di essere estradato negli Stati Uniti.