La sicurezza informatica è, come ben risaputo, uno dei problemi più grandi e in crescita nella società odierna. Nella maggior parte dei casi può rappresentare davvero un costo elevato per i privati: sia in termini di immagine, sia in termini di denaro. La conseguenza più comune a seguito di attacchi informatici è infatti la diretta perdita di fatturato aziendale a causa anche di veri e propri ricatti che possono costare anche milioni di euro.

Ma quali sono statigli attacchi informatici alle aziende più costosi in assoluto?

10 – The Home Depot: $56 Milioni

Nel 2014, un gruppo di hacker lanciò un malware nei server di The Home Depot, rubando 56 milioni di numeri di carte di debito e credito, prima che i server venissero chiusi completamente. Questo costò all’azienda ben $56 milioni in restituzioni.

9 – Sony Pictures Entertainment: $100 Milioni

Sempre nel 2014, un gruppo di hacker autodefinitosi come “I Guardiani della Pace” (Guardians of Peace, in originale), attaccò i server della Sony, arrivando a rubare l’enorme quantità di 100 terabyte di dati. Dati trapelati dalle dichiarazioni stesse dei “Guardiani” stessi, in quanto non sono mai stati fatti uscire i numeri ufficiali. Quanto è certo, però, è che la pulizia e il recupero dei dati è costato alla famosa azienda la cifra esorbitante di $100 milioni.

8 – Anthem: $100 Milioni

Di pari costo rispetto alla posizione numero 9, ma con risultati decisamente peggiori, l’attacco informatico subito dalla società di assicurazione sanitaria Anthem nel Febbraio 2015, indubbiamente uno dei più disastrosi della storia. Furono rubati e svelati i dati personali di 80 milioni di persone, contenti tutte le informazioni sensibili: dal nome al numero di sicurezza sociale, creando il serio rischio di furto d’identità.

7 – Heartland Payment Systems: $140 Milioni

Nel 2008 la Heartland Payment Systems fu colpita da un malware che entrò nel loro data storage e rubò oltre 130 milioni di numeri di carte di debito e credito. Questo colpo costò all’azienda intorno ai $140 milioni tra costi generali e legali. La cosa più impressionante, tuttavia, è che la Heartland Payment Systems non si accorse del furto sino al 2009.

6 – TJ Maxx: $162 Milioni

Iniziato nel 2007 e continuato per altri 18 mesi, l’attacco informatico alla TJ Maxx fu causato dallo stesso hacker che rubò i numeri di carte di debito/credito della Heartland Payment Systems. A causa della durata dell’attacco, il furto arrivò a costare in totale $162 milioni dai $118 milioni di danni iniziali.

5 – Target: $162 Milioni

Nel tardi 2013, Target subì un devastante attacco informatico che compromise il lettore di carte di credito del retailer poco prima del Giorno del Ringraziamento americano e che fu scoperto ben dopo il Black Friday. A causa del grande flusso di persone, infatti, a ben 110 milioni di clienti di Target vennero rubati il numero della carta di credito, costando all’azienda $162 milioni senza considerare la perdita dovuta al calo delle vendite, derivata direttamente dall’attacco informatico e quindi dalla mancanza di fiducia del consumatore.

4 – Sony PlayStation: $171 Milioni

Qualche anno dopo l’attacco dei “Guardiani della Pace”, esattamente nel 2011, diversi hacker sono entrati nei server della Sony e ne sono usciti con 100 milioni di documenti della clientela del PlayStation Online service, costando alla grande azienda $171 milioni. In questo caso la notizia si sparse repentinamente: addirittura 6 giorni prima che la notizia venisse annunciata ufficialmente dalla Sony stessa.

3 – Hannaford Bros: $252 Milioni

Alcuni hackers, nel 2007, attaccarono i principali servers della Hannaford Bros con un malware che si sparse in tutti i 300 negozi dell’azienda, come anche negli stores indipendenti che vendevano i prodotti della Hannaford. In tutto, gli hacker rubarono 4,2 milioni di numeri di carte di debito/credito per un costo stimato di $252 milioni.

2 – Veterans Administration: $500 Milioni

Il caso della Veterans Administration fece molto scalpore quando scoppiò nel 2006: non solo perché si tratta di un ente pubblico, ma anche e soprattutto perché questo attaccò fu dovuto più a causa della scarsissima protezione dei dati sensibili, che alla bravura degli hacker stessi. Infatti, la Veterans Administration teneva i dati dei suoi 26,5 milioni di veterani, personale militare e delle loro famiglie totalmente in chiaro, in un laptop e un hard drive esterno.  

1 – Epsilon: $4 Miliardi

L’attacco informatico aziendale più costoso di sempre è certamente quello che colpì la Epsilon nel 2011. Degli hacker rubarono, infatti, un numero sconosciuto di nomi e email di persone particolarmente importanti, colpendo sino a 75 dei clienti dell’azienda: tra cui Best Buy, la JPMorgan Chase e Target. Con questi nomi non stupisce, infatti, che la Epsilon si ritrovò a sborsare l’esorbitante cifra di $4 miliardi.