Seleziona una pagina

Almeno un server dell’applicazione “TeenSafe” ha subito il furto di decine di migliaia di account usati dai genitori e dai loro figli. L’applicazione hackerata si autodefiniva “sicura” e consentiva ai genitori di monitorare lo smartphone dei figli leggendo i messaggi, la posizione GPS, i siti web consultati, le applicazioni installate, e le telefonate.

I loro server erano online, ma non protetti, accessibili da tutti senza una password. Un attaccante poteva liberamente scaricare i codici di accesso all’account del minore per accedere i suoi contenuti personali.

L’azienda comunicando l’accaduto a gli utenti e ha provveduto a scollegare i server infetti da internet, ma chissà quanti criminali hanno già fatto una copia di questi dati e ora li stanno vendendo nel mercato nero?

La reazione agli attacchi informatici non è sufficiente. Intervenire sempre dopo che si ha subito il danno o i dati sono stati compromessi non serve ad evitare i danni alle persone coinvolte e le ingenti spese e perdite economiche e di immagine che le aziende subiscono per colpa dei criminali.

Se non si fa prevenzione, i dati salvati in chiaro nei server verranno rubati, prima o poi.

L’approccio proattivo utilizzato da EABlock per costruire la sua app rende i dati delle aziende e delle persone sicuri perché non salviamo dati online senza protezione, ma utilizziamo la cifratura all’interno del client per offrire la massima sicurezza ai nostri clienti.

Per saperne di più EABlock.