I comportamenti da seguire all’interno di un’azienda per accecare e rendere inefficaci le attività dei cybercriminali.

Come abbiamo visto in un precedente articolo non sono unicamente le società di maggiori dimensioni a rappresentare un obiettivo per il cybercrime ma ad essere a rischio sono anche le PMI.

Generalmente il management delle PMI non ritenendo alto il rischio di subire attacchi hacker a causa della “teorizzata” scarsa importanza dell’azienda dovuta alle ridotte dimensioni del business non ritiene infatti necessario implementare una struttura volta a salvaguardare la cybersecurity (software per la cybersecurity, procedure aziendali, formazione dei propri dipendenti) e creare quindi una barriera contro il cybercrime.

Tali dinamiche espongono le PMI letteralmente in prima linea contro il crimine informatico e i risultati sono in effetti disastrosi: una ricerca del Ponemon Institute stima la percentuale delle PMI colpite nel 2018 dagli attacchi hacker intorno al 70%.

Vediamo quindi quali dovrebbero essere 8 best practices che dovrebbero essere note all’interno di una realtà aziendale al fine di ridurre la possibilità di subire danni da attacchi hacker.

Investire in sistemi di cybersecurity

Investire in sistemi di sicurezza consente ad un’azienda di tutelarsi e proteggere i propri dati in caso di un attacco hacker. EABlock è in grado di offrire una sicurezza che va oltre lo standard offerto dal mercato proteggendo i dati aziendali sensibili utilizzando un sistema di sicurezza basato su Blockchain e un sistema di crittografia avanzata.

Effettuare il backup dei dati

Al fine di evitare la perdita dei dati è necessario eseguire un backup degli stessi. Potrebbe sembrare banale e ovvio ma non in tutte le aziende sono applicate tali misure.

Utilizzare sistemi di autenticazioni complessi

Al fine di rendere estremamente difficile l’individuazione delle credenziali di accesso ad un sistema è necessario rendere la password estremamente complessa. A tal fine esistono numerosi tool che possono rivelarsi estremamente utili: 1Password è uno di questi.

Non divulgare i propri dati

Nella vita privata si evita di condividere informazioni personali come il proprio numero di previdenza sociale o il numero di carta di credito in risposta ad una e-mail, una chiamata, un messaggio di testo o un messaggio istantaneo non richiesto. Di fondamentale importanza è esercitare la stessa cautela sul lavoro.

Evitare pop-up, e-mail sconosciute e collegamenti apparentemente poco sicuri

Sarebbe necessario unicamente un click per consentire agli hacker di infiltrarsi nei sistemi aziendali. Si deve tenere presente a tal proposito che i criminali informatici possono creare indirizzi e-mail e siti web che sembrano veritieri (phishing) e richiedere di conseguenza informazioni di accesso sensibili in modo apparentemente legittimo. Il Rapporto Verizon dello scorso anno sulle indagini sulla violazione dei dati ha rilevato che il 30 percento dei dipendenti ha aperto e-mail di phishing

Connettersi unicamente a reti sicure

Se lavori da remoto, puoi proteggere i dati utilizzando una rete privata virtuale. Le reti Wi-Fi pubbliche possono essere rischiose e rendere i tuoi dati vulnerabili all’intercettazione.

Abilitare la protezione firewall sul lavoro e a casa

Il Firewall serve a garantire la sicurezza informatica di una rete. Il Firewall blocca i tentativi di connessione al tuo computer o alla tua rete informatica. Può essere considerato una sorta di barriera tra un network sicuro e affidabile e un network inaffidabile: il solo traffico consentito a passare su una rete è quello autorizzato dalla policy del Firewall mentre il resto del traffico viene bloccato.

Implementare programmi di formazione sulla cybersecurity

La sicurezza di un’azienda è funzione diretta delle attività dei propri dipendenti. Per questo motivo implementare programmi di formazione sulla cybersecurity è probabilmente l’arma più efficace contro il crimine informatico.

Strutturare e implementare delle politche di sicurezza contribuirà a rendere maggiormente sicura una realtà aziendale. Inoltre tale programma potrebbe letteralmente accecare i cybercriminali e rendere inefficaci le loro attività.